E' passato un mese e qualche giorno da quando sono qui... sembra volato via!
Il tempo è accorciato e i miei ritmi inadeguati... una pausa pomeridiana può coprire l'intero pomeriggio se non sto attento, e la vita dell'ospedale va avanti, giorno dopo giorno, lentamente....
Quante cose ho visto! In questo mese ho visto tante cose, ma mi sembrano sempre poche; mi sono aggregato ai campisti di Roma per andare al Samburu Nartional Park (le foto del safari sono già in un album) e domenica con un gruppetto siamo andati a Nanyuki, dove c'è un allevamento di trote... alla griglia! bellissimo! :p Le foto saranno presto online... Ho anche assistito ad un cesareo! completo di camice e mascherina... che strano è stato... ho dovuto concentrarmi molto sull'operazione per evitare di stare male, ma è stato semplice... meno semplice è stato assistere al trattamento della neonata, intubata ovunque e tartassata dai primi minuti... Mi è dispiaciuto molto non averle fatto visita il giorno dopo, non ho pensato che passato 1 giorno sarebbe stata dimessa con la mamma.. :( lentamente...
Tutto ok... quel che mi manca per ora è però sentire... vedere non basta... Sentire cosa racconta la gente, in una lingua diversa... sentire quando si ride veramente di cosa si ride... sentire da loro, quali sono le incongruenze e le contraddizioni della vita... sentire quanto basta per capirsi...
Ora è tutto molto in superficie, troppo... siamo tutti italiani, l'inglese lo parlo di rado, e coi dottori, gli unici che passano con noi le sere, non ho ancora un gran dialogo... Cosa che invece avviene sul lavoro, con gli operai; ho avuto modo di conoscere meglio uno di loro, Stanley, che spesso ci segue in commissioni in città, si dà molto da fare ed ha una moglie e due bambini. Se trovo una foto alla fine la allego in calce... E ora eccola lì!
Sono in attesa dunque... di ascoltare in silenzio, di immergermi completamente... non è facile capire, non è facile apprendere... almeno per me... attendo il Natale, e il reggae continua...
Pubblico tutto ciò che ho visto, infinite foto, in un modo o nell'altro io c'ero, in osservazione, in attesa...
Ma soprattutto l'evento di oggi: sono stato in pediatria, semplicemente stato lì, non musica, non balli, senza nulla togliere... ma come in Italia anche qui i bambini richiedono molto, ma soprattutto richiedono sincerità... e così mi son messo lì, semplicemente me stesso, ed è andata bene.... gnè! (omaggio ai campisti che ci hanno accompagnato per un po', fantastici! :)
e il reggae continua...