Alessandro's profile× .·**·.¸(¯`·.¸ *.( Enjo...PhotosBlogListsMore Tools Help

× .·**·.¸(¯`·.¸ *.( Enjoy Freedom!!! ) .* ¸.·´¯)¸.·**·. ×

^_^ and be happy! ^_^

Alessandro

Occupation
Location
Interests
Un'anima in continua ricerca e evoluzione... Enjoy Freedom!!!

News Kenya

Loading...Loading...

Rototom 2009

 
Video di amici e amiche
Link da visitare

August 22

Piccoli passi da soli…

 

 

Sono passati oramai più di due mesi dal mio rientro in Italia, ma sono lieto di constatare che il progetto di Matiri non si è mai fermato; come un bambino sta muovendo i suoi primi piccoli passi da solo, a cominciare dall’arrivo dei nuovi schermi donati da Informatici Senza Frontiere e installati dal nuovo Network Manager dell’ospedale Kenneth Mutwiri Mugambi, sempre più entusiasta dell’esperienza che sta accumulando. I nuovi monitor conferiscono un aspetto molto più snello e innovativo all’arredamento dell’ospedale, consentendo anche di guadagnare diverso spazio sulle piccole scrivanie degli ambulatori e della sala infermieri; un aspetto secondo me non da poco: la tecnologia alla portata di tutti, in tutta la sua utilità e comodità!

E nel frattempo anche le buone notizie su OH non sono mancate: il sistema multiutenza di Open Hospital e lo strato LTSP funzionano come il primo giorno, senza praticamente alcun intervento da parte di tecnici esterni, tranne un piccolo problema sul server del tutto trasparente agli utenti e prontamente risolto dal volontario Andrea nella sua seconda esperienza kenyota; e non sono mancate anche richieste di modifica e potenziamento, segno che il software viene usato e mira a risolvere le varie problematiche locali.

I problemi invece non sono mancati per la connessione satellitare, danneggiata inspiegabilmente pochi giorni prima del nostro rientro, ma presto sostituita con una nuova attraverso l’installazione di una seconda parabola (molto più piccola) che ha visto ancora una volta i tecnici, alle prime armi ma capaci, all’opera con gli strumenti informatici. Anche la rete wifi ha subìto i suoi danni ad un accesspoint (troppo sole!!) dopo il mio rientro e, come un bambino che richiede subito attenzione appena lasciato solo…, ha isolato da Internet l’ufficio degli accounter; ma proprio mentre scrivo si rimedia ad ogni cosa, nella terra dove con il “pole pole” e qualche Hakuna Matata non ci si scoraggia mai! Il tutto supervisionato da Stefania che, dopo la breve pausa italiana, è tornata ancora una volta a prestare servizio per gli abitanti di Matiri, e con la quale il contatto è sempre costante e prezioso.

Qui dall’Italia invece è partito il nuovo gruppo di lavoro (Paolo, Chiara, Fabrizio, Claudio ed io) capitanato da Dino Maurizio e che ci vede concentrati sul futuro di OpenHospital, sulle sue nuove funzionalità e migliorie, con particolare attenzione alle priorità ed alle richieste dei diretti fruitori; presto saranno infatti oggetto di valutazione modifiche ai settori farmacia e laboratorio, l’integrazione con un modulo di contabilità, la standardizzazione del codice, nonché l’impatto di un eventuale aggiornamento della piattaforma tecnologica che da sempre supporta OpenHospital (Java & JDBC), senza considerare la prossima pubblicazione del nuovo modulo per l’interfacciamento coi sistemi GSM, attività che sta curando Valentina come tesi alla Facoltà di Informatica dell’Università degli Studi di Bari.

Insomma abbiamo dato il via, con pochissimi mezzi e grazie all’aiuto prezioso di diverse persone e aziende, ad una piccola rivoluzione che sta creando molto interesse soprattutto nei destinatari, che non passa giorno in cui non richiedano sempre più conoscenza a riguardo; una piccola rivoluzione che se da un lato ci lascia un minimo “enorme” di soddisfazione, dall’altra ci impegna seriamente e a lungo termine anche qui in Italia, con gli obiettivi che ci eravamo preposti e con la speranza di fare sempre meglio e nella giusta direzione.

 
June 15

St.Orsola Hospital ON AIR!

 

Ultimo mese ma sicuramente il più intenso, che ha visto il St.Orsola Hospital di Matiri cambiare faccia nel giro di 1 settimana. 2 eventi importanti: l’arrivo del tanto atteso container e l’informatizzazione dell’ospedale! Le immagini parlano da sole… Enjoy it!

Dopo tanta fatica siamo stati ricompensati con l’arrivo del container a Matiri, sano e salvo grazie al favoloso driver Mike e nonostante la pioggia che giusto la notte prima aveva reso impraticabile la strada da Chuka. Ma un manipolo di uomini capitanati da Shimali sono presto andati in soccorso con pale e pietre per agevolare il passaggio del tir nei punti più ardui; intervento di inestimabile valore che ha permesso di arrivare a destinazione prima di mezzogiorno.

Incredibile la scena, questo bestione che varca l’ingresso dell’ospedale con tutta Matiri al seguito, tra curiosi e addetti ai lavori. Rotto il sigillo è partita immediatamente la fase di scarico, durata quasi 2 ore, in cui io, Stefania e Pepu abbiamo coordinato il riempimento dello store appositamente pulito e preparato all’evento. Il materiale pervenuto è tantissimo e sul sito dell’associazione sarà presto pubblicato il lungo elenco di ringraziamenti ad aziende e privati che hanno permesso anche quest’anno un importante upgrade dell’ospedale in termini di attrezzature, mobilio, uniformi e, questa volta, computers!.

Sul blog di Stefania è possibile ripercorrere con il cuore tutte le fasi di questo importante evento, sin da quando l’operazione ha avuto i primi intoppi “burocratici” tra gli uffici governativi di Nairobi. Io, nel mio piccolo, racconto il progetto che mi ha visto impegnato per quasi due anni in questa remota realtà del Tharaka.

Tra le varie donazioni c’erano infatti ben 10 computer e 1 stampante (diventati poi 15 CPU e 2 stampanti) per il completamento dell’informatizzazione dell’ospedale. I particolari tecnici li risparmio in questo blog ma con enorme soddisfazione ho potuto rendere operativo il St.Orsola in meno di 2 settimane, grazie all’architettura LTSP che nel frattempo avevo messo su e che permette di riutilizzare materiale informatico obsoleto per renderlo operativo in ogni tipo di ambiente lavorativo. Davvero una grande conquista e a costo quasi nullo!

Dal primo giorno, grazie al corso che nelle settimane avevamo impartito a tutto il personale, infermieri e dottori sono stati capaci di lavorare con OpenHospital e di presentare, ovviamente, le prime problematiche da risolvere. A Matiri quindi viene utilizzata, credo per la prima volta, la versione multi-utenza del software e per il momento funziona alla grande; in più ho dovuto apportare diverse modifiche al codice per definire nel dettaglio i permessi di ogni singolo utente e sviluppato dei fogli di calcolo di supporto per integrare in OH le diverse farmacie interne ai reparti. La reportistica prodotta è, almeno per il momento e in parte, conforme a quella prevista dal MOH (Ministry of Health) kenyota.

Ma non è finito qui… ci sarà da tornare a settembre per aggiungere un paio di computer e apportare gli aggiornamenti che nel frattempo saranno entrati in produzione durante l’estate; è infatti in fase di realizzazione (all’università di Bari con ISF Puglia) un modulo di OH per la prescrizione delle terapie ed il feedback automatico ai pazienti via SMS, un aspetto da non trascurare lì dove l’aderenza alle terapie è complicata dalla ridotta conoscenza dei medicinali e del loro uso e, in moltissimi casi, dalla difficoltà di raggiungere l’ospedale anche per una semplice consulenza.

Tuonane Matiri!!

Si ringraziano per il progetto:
- Banco Informatico per computer e stampanti
- Informatici Senza Frontiere per tutto il supporto logistico/finanziario
- Marco Leoni per il cablaggio della struttura
- Tutti quelli che hanno permesso il raggiungimento di questo obiettivo con il loro operato in loco e in Italia.

May 11

Fino all’ultimo

 

img_0102img_0103


Questa è la mia nuova postazione: Ufficio stanza grande, server HP ML110 donato da ISF, il portatile di Harriet per le prove donato da BancoInformatico, il mio caro vecchio ClevoM8050D ed un proiettore per ovviare al suo schermo oramai inesorabilmente andato (come si può notare dalle foto…)

Il progetto dell’informatizzazione del St.Orsola continua a prendere lentamente forma, in perfetto stile flemmatico kenyota, adesso anche con la rottura del mio portatile e con il container che non arriva mai… dopo esser stati a Nairobi per sollecitare a suon di massime e frasi ad effetto il segretario del Ministro delle Finanze, ecco che la procedura di rilascio esentasse inceppa nuovamente… è più di un mese oramai che il Container è a Nairobi ma liberarlo è come curare un malato terminale, un paese fatto da istituzioni lente e responsabilità scaricate sempre sugli altri, corruzione, in cui non puoi prenderti il lusso di fidarti di nessuno. Dopo tanta agonia ecco che finalmente veniamo ripagati vedendo il segretario firmare, con la sua MontBlanc…, una dopo l’altra, le varie copie della nostra lettera per l’esezione dal pagamento delle tasse (ci mancherebbe altro! roba donata, roba per loro…)

Ma aver visto con i propri occhi non basta evidentemente, la lettera ora è in un altro ufficio in attesa di essere “autenticata”… a quanto pare neanche gli altri uffici si fidano l’un l’altro… E’ sempre troppo presto per festeggiare, quindi si pazienta e si riprova; domani Stefania andrà di nuovo per uffici a Nairobi, per un nuovo teatrino, una nuova “dura” sceneggiata per sollecitare un altro dipendente a fare, sbuffante come uno scolaro riluttante, quei pochi passaggi per mandare avanti una semplice procedura perché il Tharaka riceva quanto donatogli dall’Italia. Io rimarrò qui, a continuare il training ai dipendenti.

Mercoledì ho infatti cominciato il corso di formazione ai  56 - tra infermieri, dottori, clerks, laboratoristi e farmacisti – dipendenti dell’ospedale, il che mi vede per la seconda volta (dopo il corso sull’inceneritore) nel ruolo di teacher, un po’ meno impacciato grazie anche all’argomento decisamente più familiare…

DSC06191 “Non tutti i mali vengon…” il ritardo infatti mi ha dato la possibilità di far fronte agli imprevisti che altrimenti mi avrebbero portato all’esaurimento dato il poco tempo rimastomi prima del rimpatrio (giugno)! Ma ora è tutto pronto, il server equipaggiato con KUbuntu e sistema LTSP aspetta solo di essere collegato ai vari thin-clients, ed ogni dipendente well-informed avrà direttamente accesso, da subito, ad OpenHospital, in un ambiente grafico semplice e completo.

Domani si parte con il 3° modulo: Registrazione Pazienti e Ricovero.

Un corso, compresso in sole 2 settimane e diviso in 5 moduli, per familiarizzare con la tastiera, il mouse, aprire un programma e inserire i dati delle visite e dei pazienti, con poche, precise, semplici azioni, il minimo indispensabile per supportare il St.Orsola con questa modesta novità che per molti di loro è una vera e propria rivoluzione.

Tutti entusiasti per il momento, il corso procede bene, con 3 lezioni al giorno…  Decisamente stancante ma è inaspettatamente piacevole avere la possibilità di scegliere io stesso argomenti e parole, esempi e terminologia, per trasferire quella che è da tanti anni la mia passione. Quindi entusiasta e contento anche il teacher! Fino all’ultimo…

Banner verticale 200


E a rendere tutti ancora più contenti è arrivata Chiara, la mia nuova socia-collega di ISF, che con disarmante semplicità ha dato l’impulso decisivo per far partire una nuova grande iniziativa del St.Orsola (grazie Chiara!!):

20€_banner

La nuova iniziativa che parte ufficilamente lunedì 11 maggio 2009 permette, con soli 20 euri, di assicurare 1 famiglia intera del Tharaka per 1 anno di spese mediche in qualsiasi ospedale, anche il St.Orsola; l’operazione porta con sé 3 vantaggi:

  • consentire alle famiglie più povere di avere accesso immediato ad un servizio di previdenza sociale altrimenti ancora molto lontano per il Tharaka (il St.Orsola si costituirebbe intermediario tra il privato e l’NHIF Assicurazioni prendendosi carico della parte burocratica e assicurando che non ci siano insolvenze nei pagamenti);
  • dare stabilità intrinseca all’ospedale (attualmente solo il 30% dei conti viene pagato, il resto è coperto dall’attuale sistema di donazioni);
  • Grazie alle tariffe nazionali unificate il St.Orsola potrà coprire anche altri costi di gestione garantendo un servizio continuo, omogeneo e auto-sostenuto dallo stesso sistema kenyota;

      L’iniziativa è molto valida e da oggi comparirà sul mio blog il pulsante attraverso il quale accedere alla pagina informativa con maggiori dettagli e il C/C per le donazioni. Se hai un sito personale e vuoi aiutare anche tu questa causa perché conosci me e, indirettamente, conosci l’ospedale puoi pubblicare lo stesso pulsante copiando-e-incollando il codice qui sotto:

      20€_tasto web 3
      <a href="http://www.tharakahospital.org/index.phtml?id=123">http://www.tharakahospital.org/index.phtml?id=123"</a> target="_blank"><img title="20€_tasto web 3" style="border:0px none;display:inline" alt="20€_tasto web 3" src="<a href="http://tinyurl.com/pndnrh"">http://tinyurl.com/pndnrh"</a> border="0" width="180" /></a>

      il sito dell’associazione “Un Ospedale per Tharaka ONLUS” pubblicherà un rapporto non appena i primi risultati dell’iniziativa saranno disponibili.

      Per aderire all’iniziativa è sufficiente effettuare una donazione con la causale “NHIF”. Per i dettagli cliccare qui.

      March 06

      Twende!!! (finalmente si cabla!)

      DSC00933DSC01279DSC00912DSC01262DSC01444DSC01261DSC01308

      right

      6 marzo 2009: comincia il cablaggio dell'ospedale St.Orsola! Aiutato da Marco, geometra di Ferrara sempre bravo e disponibile, e da Kenneth, il nuovo informatico assunto allo scopo e per sostituirmi una volta che andrò via, abbiamo posato, metro x metro, canaline e cavi che serviranno la rete interna dell'ospedale e permetteranno l'interconnessione dei computer che ospiteranno questo grande progetto che è OpenHospital.

      8 cavi principali sono stati stesi per raggiungere le stanze delle visite e la sala degli infermieri. Oggi dovremmo continuare, purtroppo solo dopo la chiusura dell'ospedale, con l'installazione dei punti rete in ogni stanza.

      300mt di canaline
      300mt di cavo di rete
      8 punti rete (per il momento)
      2 scale traballanti...

      il progetto, largamente finanziato da ISF, iniziò l'anno scorso durante il mio anno di servizio civile. Ora comincia a prendere forma grazie anche all'aiuto dei tanti volontari passati di qui.

      Andiamo avanti! Twende yaendelee!

      left

      DSC00988DSC00914DSC01310DSC00946DSC01307DSC00967

      March 02

      Maisha lazima yaendelee (life must go on)


      matiri22_10 025 Un'amica ci ha lasciato. Quando muore qualcuno, specie un malato, il suo dolore e i suoi problemi finiscono, almeno in questa dimensione; lui è altrove e continua il suo misterioso viaggio, che nessuno conosce, nessuno può raccontare... il dolore certo, reale, tangibile, quello che rimane, l'unico di cui siamo testimoni è quello di chi resta; ed è col proprio dolore, con la propria sofferenza che ognuno di noi si confronta.

      Lucy ha avuto tanti amici che così l'hanno salutata, con la sofferenza di chi appena realizza l'accaduto, e gli manca il fiato, gli mancano le parole... di chi le è stato vicino ed ha sperato con lei fino all'ultimo, per poi vederla svanire.

      Io rivolgo il mio saluto sereno a chi se n'è andato, con la fiducia che le sue sofferenze siano svanite e che prosegua il suo viaggio con espansa consapevolezza e saggezza. Noi, che rimaniamo, possiamo solo ascoltare e apprendere in silenzio, perché quello che sembra la fine di qualcosa diventi invece dentro di noi l'inizio di qualcos'altro.

      16 febbraio 2009 - Pole sana Lucy, pema peponi (riposa in pace)


      Il 2009 è cominciato con diversi avvenimenti destabilizzanti, per l'ospedale e per le persone che ci lavorano. In primis l'accaduto di Lucy, poco dopo l'incidente di Stefania che le ha procurato una frattura per fortuna "bellissima", come si dice qui... Poi Faustine con il suo flessibile sul piede, ne avrà per 2 settimane, mentre Mauro una lieve dislocazione alla mano appena giunto a Nairobi... Ma non per questo ci siamo persi d'animo anzi, è stato un bimestre piuttosto produttivo, con tante novità anche dall'Italia!

      Schermata-1SplashInnanzitutto OpenHospital! Che successivamente alla missione di Claudio Tancini in Uganda ha raggiunto  la sua versione 1.3.1 presto scaricabile gratuitamente online! Tra le nuove features sono presenti soprattutto quelle introdotte proprio qui a Matiri, grazie all'aiuto di Andrea e del Triumvirato.

      Inoltre il 18 febbraio da La Spezia è finalmente partita la nave che porterà entro fine marzo un container pieno di roba per l'ospedale, compresi 10 computer e 4 stampanti donati da BancoInformatico che così daranno fisicamente il via all'informatizzazione del St.Orsola. Per l'occasione quindi io e Stefania (ed il suo gesso...) abbiamo passato 2 giorni a Nairobi per l'acquisto del materiale necessario al cablaggio della struttura, cosicché si potrà predisporre il tutto in tempo.


      DSC_5926

      Prima esperienza africana questa volta per mio fratello Marco, Marcella e Fabio che hanno portato giù diversi chili di latte in polvere donato da amici e conoscenti per il nostro Centro Nutrizionale curato dalla gentile Basilia.

      Ma non si sono fermati a questo: diverso materiale per la scuola donato da Bambini Nel Deserto sta dando inizio ad un nuovo rapporto con Un Ospedale per Tharaka (primo contatto nel 2005) che entrambe le parti si augurano duraturo.

      Inoltre, attraverso proprio questo posto che ha la capacità di convogliare molteplici sforzi e di mettere in contatto le più diverse realtà nel Nord del Mondo, BnD è entrata in contatto anche con ISF per il nuovissimo progetto W.A.L.K.S. che sembra collimare le necessità anche di altre associazioni.

      DSC_5928Ma al di là degli accordi tra le associazioni più diverse c'è tutta una realtà in loco molto pratica, dalla quale non si può prescindere: analisi dell'acqua e del funzionamento dell'impianto di depurazione; il completamento dell'inceneritore con (finalmente!) l'installazione del termometro comprato mesi fa ma che aiuterà gli operatori addetti a bruciare meglio e a ridurre le emissioni con combustioni controllate; la progettazione della fossa fanghi e del cablaggio dell'ospedale. Tutti questi progetti sono ampiamente descritti nel sito dell'associazione.

      img_3976IMG_4013 Il mese di febbraio mi ha anche visto quindi come ticha! (enormemente supportato da Gerardo dall'Italia) per aggiornare i cleaner all'uso dell'inceneritore con i nuovi dispositivi installati, le nuove regole e i nuovi attrezzi da lavoro: maschera al carbonio, occhiali di protezione, bilancia, records e best practises.

      L'inceneritore di De Montfort è un progetto realizzato già in 800 siti rurali e se utilizzato bene permette di smaltire in sicurezza 12-13Kg di rifiuti ospedalieri al giorno.

      Nel mio SkyDrive il corso che ho preparato e che voglio condividere su questo blog:


      Giornata igiene!

      Grazie ad una 30ina di kit dentifricio-spazzolino portati sempre dai 3 amici si è riusciti anche ad organizzare una giornata sull'igiene orale, ovviamente dopo cena!

      E' venuta davvero bene grazie ai disegni preparati nel pomeriggio per spiegarne il corretto uso. Per noi è stato come tornare un po' indietro nel tempo, quando le stesse cose ci venivano spiegate a scuola, come cantilene, e costituiscono oramai parte integrante del nostro tenore di vita, della cultura, tanto da non pensarci; l'abbiamo interiorizzata.

      Per loro invece è stato tutto nuovo ed il dentista ha accettato volentieri di fare la sua lezione tornando in ospedale la sera, non sarebbe stato facile senza di lui!

      E' stato bellissimo vedere la partecipazione di tutti e i vari "Asanti" che ci raggiungevano da dietro mentre ci allontanavamo... Karibu Sana!

      prova2

       

      20€_tasto web 3

      Photo 1 of 113
      More albums (63)